Wikipedia: ci fidiamo oppure no?

Mentre sto cercando di mettere giù un post su Wikinomics un po’ meno lungo di qualche milione di righe capita che mi si imponga un altro tema di cui è un peccato non raccontare niente.

Ieri ho inserito in Wikipedia (italiana) la voce Reference, un po’ per vedere come funziona il meccanismo, un po’ perché era scandaloso che questa voce mancasse!
Bene, l’inserimento è semplice, all’inizio si gira un po’ a vuoto per cercare qualche comando o vedere come è meglio strutturare la voce… insomma tutte cose normali.
Quello che invece accade dopo meno di 30 minuti è che appare una nota di questo tipo in cima alla pagina (probabilmente si vedrà ancora per un po’, almeno finché non sarò più convincente!):

Questa pagina di linguistica è ritenuta da controllare: per contribuire, partecipa alla discussione e correggila.
Motivo: “reference” ha molti significati d’altro genere. Oltre a verificare che questo debba essere per noi il prevalente, bisogna prima controllare cosa è stato studiato in questo senso e da chi, quindi occorre specificare la bibliografia in termini di riferimento puntuale (reference, appunto) :-)).Segnalazione di g 13:42, 6 ott 2007

Alla faccia delle voci non controllate!

Mi sono fatta subito l’idea che inserire voci non verificate, se non false, in Wikipedia sia un’impresa molto difficile! Evidentemente ci sono parecchie persone online che dedicano il loro tempo libero a monitorare continuamente i nuovi inserimenti e le modifiche dell’ultimo minuto.

Beh, queste persone hanno tutta la mia ammirazione.
Svolgono (gratis) un lavoro sostitutivo di quello che l’editoria italiana non fa.
Si cita di solito il paragone fra Wikipedia e l’Enciclopedia Britannica. Ma dov’è la versione online della Treccani?
E inoltre, a quanto pare, questo lavoro di sostituzione viene svolto bene, e con una tempestività impossibile nelle opere a stampa.

Fino ad oggi, quando a banco o nelle risposte di reference digitale mi capitava di utilizzare Wikipedia, ho sempre accompagnato la citazione con una nota ‘precauzionale’ del tipo ‘Wikipedia è utile per un primo orientamento sulla materia, la invitiamo a verificare le informazioni fornite su opere a stampa accreditate’.
D’ora in poi la citerò con molta più abbondanza e molte meno cautele…

6 thoughts on “Wikipedia: ci fidiamo oppure no?”

  1. Grazie per i complimenti, ma il merito, da sabato, è anche un po’ tuo… :) (scusa l’utilizzo del “tu”, ma su it.wiki si usa così…). L’inizio, tra le difficoltà imposte dal software e le convenzioni imposte dalla comunità di it.wiki, può essere un po’ ostico, è vero, ma garantisco che lo è stato per tutti. Se vuoi, puoi partire da http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Aiuto o da http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Manuale
    Ti ringrazio, inoltre, di non avere frainteso, come invece fanno molti, il senso degli avvisi, che hanno il solo scopo di fare crescere il progetto e non di sminuire o deprezzare il lavoro altrui.
    Ciao, e a presto su it.wiki,

    Alec (che su it.wiki sarà anche admin, ma nella vita reale è un bibliotecario… e così rispondo qui alla domanda posta su aib-cur :-D)

  2. Benvenuto ad Alec! Onestamente gli avvisi che sono arrivati così in fretta mi hanno fatto sentire (come dire?) che c’era qualcuno all’altro capo del filo! E’ stata una piacevole sorpresa… persisterò e spero che lo facciano anche altri bibliotecari :-)

  3. Ciao! Finalmente sento parlare di Wikipedia con cognizione di causa ovvero dopo averla usata e aver provato ad inserire una voce… Mi piacerebbe che tutti i bibliotecari che la sconsigliano vivamente ai loro utenti provassero _prima_ a capire i meccanismi, spesso severi ed esigenti, che presiedono alla creazione di nuove voci…

    Ti cito un solo esempio (che mi fa pure male ricordare, mannaggia!): la proposta di delete (e la discussione che ne e’ seguita) in relazione alla voce… “library 2.0”!
    Scusa l’auto-citazione, ma e’ per contestualizzare… [ehm… disclaimer: quando ho scritto il post ero piuttosto arrabbiata ;)] E a un convegno a Innsbruck, recentemente, ho sentito perfino critiche sulla eccessiva rigidita’ e severita’ di Wikipedia… Bastera’ per, non dico convincere, ma almeno far riflettere gli scettici?

  4. Effettivamente è una storia incredibile, un po’ come se la chiesa cattolica indicesse un concilio per mettere in dubbio l’esistenza di dio? ;-)
    Comunque conferma il livello di controllo e di discussione effettivi su Wikipedia.
    Vedo comunque con piacere che alla fine la voce è sopravvissuta: http://en.wikipedia.org/wiki/Library_2.0
    Può essere interessante anche leggere il testo della discussione che c’è stata dietro, per rendersi conto del livello di condivisione!

  5. Faccio presto; sono d’accordissimo sulle considerazioni di sentire che “c’è qualcuno” dall’altra parte del filo. E che wikipedia (con tutte le corrette premesse che tu indichi) sia un arealtà importante sia come progetto che come “spunto” culturale perchi lavora nel campo della gestione della conoscenza.
    A presto.
    Luca
    PS-Bello il tuo blog!

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