Digital divide – contrattacco 3

Ricordate l’immagine del gattino che, bevendo un Chinotto dalla cannuccia, proietta l’immagine di un leone rampante?

Così mi sono sentita questa mattina rifiutando la proposta di conciliazione da parte di Telecom Italia per l’interruzione dell’ADSL che mi è toccata nel 2008!

Solo per gli appassionati di controversie legali e per chi, magari, fosse incappato in qualche episodio simile, ricordo che le puntate precedenti di questa storia si trovano in Digital divide per tutti, Digital divide – contrattacco 1 e contrattacco 2.

In sostanza chiedo un trasloco della linea in occasione del quale l’ADSL non viene più allacciata. Seguono i classici litigi telefonici con operatori di call center ancora più frustrati dei clienti, una richiesta di conciliazione svolta per mio conto da Federconsumatori e, finalmente, la proposta di questa mattina: 100 euro di risarcimento, di cui 68 – da notare – sono il semplice accredito di quello che mi era già stato addebitato nonostante la mancanza della linea. Sicché quello che resta sono ben 22 euro di “risarcimento morale”!

Ma la parte migliore della storia è che l’ADSL io adesso ce l’ho, ma solo perché un oscuro e meritevole operatore della Telecom si è preso la briga di riparare il guasto per spirito di amizia, o giustizia, o gusto del fare bene il proprio lavoro, nonostante il suo datore di lavoro si fosse esplicitamente rifiutato di farlo (immaginate cosa sia leggere “non ci sono elementi per accogliere la sua richiesta” dopo che ti è stato promesso un servizio che poi non è stato erogato ma che, nel frattempo, stai pagando!)

Quello che succede ora è che, rifiutata la proposta di conciliazione, ci si appella ad AGCOM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che ha fra i suoi compiti anche quello di intervenire nel contenzioso fra utenti e operatori.

Le prospettive sono abbastanza buone: Telecom dichiara di riconoscere un risarcimento per ogni giorno di ritardo oltre i tempi previsti nella risoluzione di guasti, e si tratta di cinque mesi… Se le cose andranno così, gli avvocati di Federconsumatori tratterranno come spese legali il 15% di quanto ottenuto.

Mi sembra di poterci solo guadagnare ma, se anche andassi semplicemente in pari, sarebbe sempre meglio che subire in silenzio!

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