CSI in biblioteca?

Fra i cinque modelli “ideali” di biblioteca delineati da Anna Galluzzi in Biblioteche per la città, quello che mi incuriosisce di più – soprattutto per la novità dell’idea – è quello della cosiddetta biblioteca esperienziale.

Cosa significa esperienziale?

Il termine deriva dall’economia dell’esperienza, un filone del marketing che mette in luce come a volte importante sia, più del prodotto, l’esperienza che il cliente vive in correlazione al prodotto. Ad esempio, una vacanza. La visita ad un museo. La beauty farm. Prendere un caffè seduti all’aperto in un bar di lusso in una piazza famosa. E così via.

Il testo di riferimento citato da Galluzzi è L’economia delle esperienze : oltre il servizio / B. Joseph Pine II, James H. Gilmore. – Milano : ETAS, 2000

Due sono gli elementi che si possono sottolineare in questo modello: la personalizzazione del servizio e la spettacolarizzazione del contesto.

Personalizzazione del servizio significa che il baricentro del servizio erogato è completamente squilibrato a favore del cliente. Per avere un esempio, pensate alla telefonata tipica fatta al call center di un gestore telefonico, e poi al suo esatto contrario: ecco l’esempio!

Scherzi a parte, nel caso di una biblioteca cosa potrebbe significare?

Mi viene da rispondere che potrebbe significare, per chi lavora a contatto col pubblico, non farsi fermare da una visione predeterminata di quello che l’utente dovrebbe venire a fare in biblioteca. O per lo meno, non fissarsi su una visione estremamente rigida. “Prendersi cura” dell’utente sarebbe invece l’idea, sia che voglia banalmente un libro sia , come mi è capitato stamattina, che voglia imparare ad utilizzare una chiavetta USB. Potremmo definirla una sorta di estensione del reference?

Il secondo aspetto è la spettacolarizzazione del contesto. Anche questo è un aspetto piuttosto interessante e, in qualche modo, anche provocatorio, perché da tempo ormai si tende ad associare alla parola spettacolarizzazione una connotazione negativa.

Spettacolarizzazione potrebbe invece significare qui una cura particolare per l’esposizione dei materiali, per l’aspetto estetico della biblioteca, o per l’edificio in sé.

Un caso citato da Galluzzi di cui ci si fa un’idea già dal sito web è quello della Cerritos Public Library, California. Per gli appassionati di CSI, pensate alla versione Las Vegas. Se Grissom frequentasse una biblioteca pubblica (e non solo musei di entomologia e dissezione!), quella biblioteca sarebbe la Cerritos Public Library.

by radioflyer007, CC

Vale la pena scorrersi tutta la galleria fotografica del sito per capire dove stia la particolarità di questa biblioteca: in uno stile oggettivamente difficile da digerire per un europeo, le sezioni interne della biblioteca sono state progettate ciascuna sulla base di una diversa idea, come in un parco giochi. Si mescolano così mobilio “anticato” a rappresentare la solidità della cultura del passato, sezioni high tech per le promesse del futuro, una porta di libri giganti per i bambini, un acquario (vero!), un albero, un faro, un dinosauro (vedete quindi che Grissom qualcosa c’entra) e così via.

Al di là delle questioni di gusto, colpisce l’assoluta spregiudicatezza con cui i progettisti hanno adattato ad un istituto culturale un modello di edificio pubblico tipico invece della società e dei consumi di massa: il mall, il centro commerciale, che per i nostri occhi costituisce in effetti l’unico punto di riferimento possibile per “scenografie” di questo tipo.

Mi pare di capire che l’economia dell’esperienza venga in messa in correlazione anche con il cosiddetto fenomeno del prosumer, un nuovo modello di consumatore-produttore grazie ai cui suggerimenti le aziende tendono a modulare e rimodulare i loro prodotti.

C’è da stare attenti anche in biblioteca: trovate raccolti qui, ad esempio, i commenti lasciati da diversi utenti sulla Cerritos Library. Molti sono buoni, anche ottimi, altri tutto il contrario… la partecipazione degli utenti non è tutta rose e fiori!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...