Facebook: applicazioni per le biblioteche

Mi sembra arrivato il momento per cominciare a parlare sul serio di Facebook in biblioteca anche in Italia. Mi auguro infatti che sia passata la fase dello stupore mediatico, quanto meno perché la conoscenza diretta di questo social network dovrebbe aver spazzato via un po’ di superficialità e fraintendimenti. Osservatorio Facebook di Vincenzo Cosenza offre, oltre a dati sempre aggiornati, bei grafici che aiutano a seguire lo sviluppo del fenomeno in Italia.

Oltre alla diffusione come standard di fatto tra la popolazione italiana, Facebook può vantare già una ricchissima collezione di esempi di pagine di biblioteche di tutto il mondo e di ogni tipologia. Vorrei elencare qui alcuni esempi, in parte tratti dalle slide utilizzate per i corsi sul 2.0 in biblioteca che ho tenuto di recente, e per chiarezza cercherò di farli rientrare in alcune tipologie che a grandi linee si possono cominciare a delineare.

Qualche premessa:

Le pagine Facebook vengono normalmente comprese nei risultati dei motori di ricerca e possono essere visualizzate anche da chi non abbia un account personale sulla piattaforma. E’ però l’utilizzo da parte degli utenti FB quello che fa la differenza: il fatto di poter fare “entrare” la biblioteca direttamente in spazi personali in cui gli utenti trascorrono molto del loro tempo online è qualcosa di radicalmente diverso dall’aspettare che siano loro a visitare la biblioteca su un normale sito web. Ciò significa che abbiamo di fronte una possibilità di promozione mai vista prima. In almeno nella metà dei casi citati sotto, inoltre, i costi di costruzione e manutenzione delle pagine sono pari a zero, fatte salve le poche ore di lavoro umano necessarie. Dunque, promozione gratuita o quasi.

La seconda premessa è che Facebook, pur essendo quel luogo confuso, non sempre perfettamente funzionante, potenzialmente predatore di dati personali eccetera eccetera che sappiamo in effetti essere, costituisce un’occasione inedita per le biblioteche di sperimentare un nuovo rapporto con gli utenti, in un momento in cui molti segnali ci avvertono del fatto che le biblioteche perdono la certezza del loro ruolo tradizionale. Senza bisogno di immaginare effetti rivoluzionari, è comunque innegabile che la semplice possibilità per gli utenti di commentare le notizie della biblioteca (in positivo, ma magari anche in negativo) ci obbliga a ripensare il nostro rapporto comunicativo con loro.

Vediamo allora degli esempi.

Il primo livello è quello – molto semplice da realizzare e tenere aggiornato – della pagina “base”, fatta cioè accogliendo le impostazioni di default che Facebook offre per le pagine di istituzioni, marchi e così via, ovvero per tutto ciò che non è un profilo personale.
Un esempio italiano è costituito dalla pagine dell’Archiginnasio di Bologna, in cui la sequenza bacheca-info-foto-riquadri-eventi-note è letteralmente quella di default, comunque abbastanza ricca perché la pagina possa essere percepita come interessante e vissuta.

Un secondo livello è quello della biblioteca che, sempre con uno sforzo minimo e costi zero, attiva alcune delle funzioni disponibili fra le molte applicazioni presenti gratuitamente all’interno della piattaforma.
Esempi interessanti dall’estero vanno dalla biblioteca che integra nella pagina i campi di ricerca opac (WorldCat e JSTOR) come la Merriel-Cazier Library alla Green Library che consente all’utente Facebook di chattare col bibliotecario tramite una finestra Meebo direttamente all’interno della pagina (Ask a librarian now).
Un esempio simile, italiano, è quello della pagina della biblioteca del Dams di Torino, in cui le applicazioni LivingSocial e Blog, consentono di far entrare nella pagina segnalazioni di risorse interessanti anche esterne alla vita della biblioteca.
In realtà, questa biblioteca ha fatto la scelta di utilizzare un profilo personale e non una pagina. Può non essere una soluzione ideale ad esempio perché la visualizzazione online per chi non sia già accreditato su Facebook è parzialmente limitata.

C’è poi un terzo livello che potremmo chiamare delle applicazioni personalizzate, che non vengono scelte all’interno di un catalogo predefinito ma vengono (letteralmente) scritte per ottenere l’effetto desiderato.
Un esempio di questo tipo è la nuova versione della pagina di Salaborsa. Al posto di alcune delle linguette di default sono state inserite una pagina dedicata agli opac e una al servizio Chiedilo al bibliotecario. Come si può osservare, la resa grafica è scarsa e si tratta sostanzialmente non di integrare contenuti o interfacce di interazione dentro Facebook, ma di puntare a link esterni (le pagine web della biblioteca).
Credo però che l’esempio valga perché mostra come la pagina possa essere personalizzata col semplice utilizzo di un’applicazione gratuita, Static FBML, che consente di scrivere pagine personalizzate in linguaggio quasi-html (il quasi spiega perché l’aspetto grafico non sia un gran che, ma ci stiamo lavorando sopra).
Per intenderci, questo significa che se voleste ad esempio mettere in evidenza la vostra raccolta di manoscritti, una raccolta digitale, il servizio di letture per i bambini o qualunque altra cosa, nella vostra pagina potrebbero campeggiare “i manoscritti della biblioteca tal dei tali”, “letture per bambini” e così via, con testo, link e immagini che descriverebbero i vostri contenuti secondo le vostre esigenze.

Ad un ulteriore quarto livello troviamo invece qualcosa di veramente più articolato come NLB mylibrary, applicazione per Facebook del National Library Board (biblioteche pubbliche) di Singapore. Si tratta di una micro-piattaforma integrata in Facebook che riunisce diverse funzioni: non solo ad esempio un link al catalogo, o il campo di ricerca stesso del catalogo, ma un insieme di servizi che tipicamente le biblioteche erogano sui loro siti web. La differenza sta nel fatto che non solo i servizi sono già dentro Facebook e beneficiano quindi della presenza già consolidata degli utenti all’interno del social network, ma che essi sono anche in parte riformulati in un’ottica “Facebook-like”. Questa applicazione non è soltanto una “vetrina” – per quanto ricca – della biblioteca, ma un’interfaccia che gestisce effettivamente almeno una parte dei dati relativi alla persona in quanto utente della biblioteca.
Come tutte le applicazioni Facebook non di default, per utilizzarla è necessario che chi lo desidera la attivi personalmente sulla propria pagina. E’ proprio quello il momento in cui si crea un legame diretto fra singolo utente e dati di gestione della biblioteca.
Sebbene non sia possibile vedere l’applicazione in funzione se non si possiede un account del National Library Board, possiamo però farcene un’idea grazie al video di Kevin Lim (social cyborg cyberculturalist edupunk futurist è come presenta se stesso), insieme al testo del suo post sull’argomento.
Documenti attualmente in prestito per il singolo utente, bollettino delle novità, reference digitale con form e segnalazione di risorse della biblioteca che è possibile – una per una – condividere sulla propria bacheca, segnalare a singoli amici o integrare nel My Stuff, insieme alla possibilità di invitare amici sull’applicazione e diffonderne quindi l’uso mi sembra costituiscano davvero un bell’esempio.
Materiale ufficiale sull’applicazione, prodotto da NBL, a cui si può fare riferimento sono la pagina di presentazione agli utenti ed una User Guide in pdf utile ad esempio se vi è sfuggito qualcosa nel video.

Un libro utile per chi voglia cominciare a muovere i primi passi in quest’area è Fare business con Facebook : comunicare e promuovere con il social networking / Luca Conti. – Milano : U. Hoepli, 2009. Questo il blog dedicato al libro. Pandemia è invece quello personale dell’autore.

(Grazie tantissime a zorro che mi lascia sempre sperimentare, a Laura Testoni che mi ha trovato la guida a FBML statico e a Fabio Giglietto che mi ha segnalato NLB mylibrary!)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...