I giganti stranieri dell’ebook

Dopo aver cercato di sintetizzare il modo in cui le sigle editoriali italiane si stanno organizzando per entrare nel mercato dell’ebook, vedo che assistiamo in queste settimane a continui aggiornamenti sul tema. E finalmente, anche le riviste professionali italiane cominciano ad affrontare apertamente l’argomento (Michele Santoro su Bibliotime e diversi interventi su Biblioteche oggi di settembre). Intanto, e sempre in via temporanea, un’altra sintesi può essere utile, quella relativa alla situazione dell’ebook all’estero.
Si tratta di un quadro interessante perché rappresenta una sorta di laboratorio di elaborazione di modelli commerciali, e anche perché potrebbe avere conseguenze dirette sul nostro mercato (ad esempio distributori europei come il tedesco Libreka o il francese Numilog potrebbero essere interessati al mercato italiano, anche se i recenti sviluppi da parte dei gruppi editoriali italiani sembrano aver sbarrato il passo a questa possibilità). Ma è meglio partire dai grandi nomi del panorama USA, con una importante avvertenza: qui a dominare sono i colossi dell’hardware o della vendita online, molto prima che i singoli editori o gruppi editoriali.

Amazon
L’enorme rivenditore online ha puntato, come dispositivo di lettura unico, su Kindle, forse il più celebre fra i lettori di ebook privi di retroilluminazione. Gli ebook vengono forniti in formato proprietario .azw o PDF, e sono protetti da DRM (in pratica, non possono essere trasferiti ad un altro utente o su un altro device, a parte un computer fisso).

Coerentemente, la sezione ebooks di Amazon si chiama “Kindle Books” e può essere interessante vedere un esempio specifico per capire come un singolo oggetto venga ormai venduto in una grande varietà di formati (hardcover, paperback, audiobook, Kindle Edition) e, conseguentemente, di prezzi.

Amazon si è anche resa protagonista di un già celebre caso di rimozione da remoto di contenuti legittimamente acquistati dei lettori. Ma si sa, le vie del copyright sono infinite…

Ecco l’ultimo modello di Kindle, in un video piuttosto divertente anche se un po’ lungo (arrivate almeno al punto in cui il nostro entusiasta Electronics Engineer scambia lo schermo per il classico foglio di plastica trasparente di protezione…) Scherzi a parte, sono interessanti anche le varie possibilità offerte per facilitare la lettura, con la modifica del tipo e dell’ampiezza dei caratteri, oppure la funzione text to speech che trasforma di fatto un libro in un audiolibro (semplificando un po’…).

Barnes & Noble
Concorrente diretto di Amazon, ha invece puntato su Nook come dispositivo unico. I formati previsti sono eReader PDB, ePub, PDF, con o senza DRM. Eccolo, in un video dall’aria decisamente più promozionale, col suo caratteristico doppio schermo, a colori sotto e bianco e nero adatto alla lettura sopra. Nel prossimo futuro siamo destinati a vedere parecchie di queste variazioni sul tema delle interfacce fisiche…

iBookstore
Il concorrente diretto dei device visti sopra è in questo momento iPad di Apple. Differente per natura, nasce come oggetto multifunzione e non primariamente come lettore per ebook. Le differenze che saltano agli occhi sono due: schermo retroilluminato, e alta qualità del software, il classico elemento di successo dei prodotti di questa marca.

Specifiche per gli ebook sono l’applicazione iBooks, e la relativa piattaforma di vendita di contenuti iBookstore, inizialmente lanciata solo sul mercato americano, ma da giugno 2010 annunciata anche per i singoli mercati nazionali. Al momento, non sembra però che ce ne siano tracce evidenti in Italia… (correggetemi se sbaglio). Ibookstore sarà comunque raggiungibile all’interno di iTunes, l’applicazione nata originariamente per gestire raccolte di musica e video digitali sul computer, e poi divenuta anche piattaforma per la vendita.

Come sempre nel caso dei giganti USA, complesso è l’intreccio fra negozi online, device per la lettura e formati: da iBooks si possono acquistare libri solo da iBookstore, ma gli utenti possono utilizzarvi anche i loro file, sia in formato ePub che in formato PDF, attraverso la sincronizzazione dei dati con iTunes. Inoltre, va da sé che l’app iBooks esiste anche per iPhone, il cui schermo non è così piccolo, in effetti, da rendere troppo difficoltosa la lettura.

In video è comunque possibile farsi un’idea di che cosa l’utente finale si trovi per le mani.

Google
Da monopolista nel mercato dei contenuti quale è, Google ha avviato un progetto (in corso di definizione) legato a Google Books e denominato Google Editions. Rispetto a tutti quelli già presenti, il modello di accesso ai contenuti è decisamente diverso: le copie acquistate sarebbero leggibili solo su uno scaffale virtuale online (sempre necessaria quindi una connessione web), ma da qualunque tipo di supporto dotato di browser.

La cosa appare forse limitante per i paesi con problemi di connessione (tariffe, banda), mentre sembra utile il fatto di poter accedere alla propria libreria personalizzata da qualsiasi dispositivo connesso alla rete.

Considerateli solo appunti, domani sarà già tutto diverso, lo so…

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