Da FBML ad iframe: applicazioni Facebook per le biblioteche

All’inizio del 2010 ho scritto un post sulle possibili applicazioni di Facebook per l’attività di comunicazione delle biblioteche. Applicazioni in senso lato, avendo cercato semplicemente di individuare delle categorie d’uso fra le più semplici e diffuse. Di applicazioni in senso tecnico, invece, si parlava solo in piccola parte.

C’è ora però un aggiornamento tecnico che mi sembra utile condividere con chi voglia continuare a lavorare sulla pagina della sua biblioteca in modo gratuito ma con un minimo di personalizzazione.

Qualche mese fa mi sono accorta per caso di un comunicato ufficiale di Facebook in cui si dichiarava FBML statico, applicazione gratuita di cui si parlava nel post di gennaio, deprecato. Deprecato (amo il linguaggio dell’informatica, oggi ho scoperto facendo scarti dai miei scaffali che esiste una cosa chiamata “linguaggio di scripting non intrusivo”, poi ci sono il “kernel monolitico”, i “metalinguaggi di markup”, ma a me fa sognare anche l’idea del “linguaggio macchina”…). Comunque, deprecato significa non più supportato ovvero, a quanto ne so, destinato a morte certa in un momento imprevedibile del futuro prossimo.

Per fare un esempio anche visivamente comprensibile, FBML è l’applicazione che permetteva di creare tab personalizzati, menu di pagine alternative, da aggiungere a quelle offerte di default sulle pagine Facebook, come quelli che si vedono in questa immagine in una prima versione del layout della pagina:

e qui in una seconda versione del layout, in cui i tab sono stati spostati sulla colonna di sinistra, perdendo abbastanza di visibilità:


Al posto di FBML, si consiglia ora di creare pagine e applicazioni con iframe, sostanzialmente un tag HTML che permette di creare un frame all’interno di una pagina esistente in modo abbastanza agile, come si vede in questo esempio (guardate prima la pagina, poi il sorgente pagina).

Ora, supponiamo che voi che leggete siate degli sviluppatori professionisti e vogliate assicurarvi che la pagina su cui lavorate continui nel tempo ad avere dei tab personalizzati, animazioni, chat per il reference digitale e tutto quello che vi serve. Partite da questa pagina di istruzioni, vi mettete a lavorare e magari alla fine ne esce qualcosa di simile alla pagina Facebook della New York Public Library (date un’occhiata a tutto quello che appare sulla colonna di sinistra).

Supponendo invece che siate dei bibliotecari italiani (il che non depone a favore della probabilità che siate anche degli sviluppatori professionisti, né che possiate permettervene uno), potete farvi aiutare da applicazioni “intermedie” come iwipa, applicazione drag & drop che consente di creare pagine con iframe utilizzando qualche semplice pulsante.

Diversi i tutorial forniti dai suoi produttori, dai passi basic descritti in questi video al canale iwipa su YouTube in cui si possono cercare mini-guide sui diversi aspetti dell’applicazione. In pratica, comunque, si tratta di installare sulla pagina di cui si è amministratori l’applicazione (esattamente come era necessario per FBML statico e per qualunque altra applicazione Facebook) e poi di cominciare a lavorarci.

Io mi sono concentrata sulle possibilità offerte dall’applicazione in versione free, ma è ovvio che acquistando la versione pro si potrebbero fare diverse cose in più. Un possibile risultato, che ho creato per l’immaginaria Biblioteca xy, è quello che vedete qui sotto. Vi prego però di dare un’occhiata alla versione originale su Facebook, magari aggiungendo commenti o like che aiuterebbero tutti noi a creare una simulazione più veritiera:


Quali sono le differenze rispetto ad una pagina tradizionale?

  • Una pagina di welcome che si può configurare coma pagina di arrivo per chiunque non sia ancora fan. Guida qui.
  • Una serie di immagini a scorrimento linkabili con url esterni (ad es. alla pagina web istituzionale della biblioteca) o interni (bacheca o info su Facebook). Guida qui.
  • Un set di tab personalizzabili, ad esempio come qui ai cataloghi, i servizi, ecc., linkabili con quello che volete.
  • La possibilità per gli utenti di aggiungere immediatamente commenti, condividere la pagina su altre piattaforme e, per voi, di visualizzare i vostri fan direttamente sulla pagina di welcome.

A mio parere, è un peccato non approfittare di possibilità semplici e gratuite come questa. Anche perché il tempo stringe ;-)

(Un grazie a Mattia Lanzoni per l’aiuto!)

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