Blog in biblioteca: un’intervista a Extratime

Nei miei corsi sull’uso dei social media per la comunicazione in biblioteca ultimamente cerco sempre di comprendere almeno tre strumenti: Facebook, Twitter e i blog. Fra questi la pagina Facebook sta andando per la maggiore,  ed è naturale per via del buon rapporto che la caratterizza fra quantità di lavoro richiesta e capacità di raggiungere gli utenti. Un po’, però, è un peccato. Anzi, è decisamente un peccato, perché i blog consentono di fare molto di più con uno sforzo che – se progettato in maniera cooperativa – potrebbe non essere troppo elevato.

Per questo motivo ho voluto che mi raccontassero la loro esperienza diretta le persone che gestiscono il blog indirizzato ai giovani adulti del Sistema bibliotecario Cremasco Soresinese, Extratime. Si tratta di uno dei pochi esempi a mia conoscenza di blog di biblioteca (ma come vedrete questo non ne ha esattamente l’aspetto, e a mio parere si tratta di un punto di forza) che vengano aggiornati con regolarità e che siano sostenuti da un progetto editoriale strutturato.
Così, per dare uno spunto di riflessione a tutti, ho rivolto a loro dieci domande. Le risposte sono quelle che leggete qui sotto.

1. Come vi è venuta l’idea di fare un blog?

L’idea è nata dopo aver frequentato un corso organizzato dal nostro Sistema Bibliotecario, dedicato alle modalità di promozione dei servizi bibliotecari per giovani-adulti, tenuto da Magda Bettini.
Nel confrontarci tra colleghi, è emersa la volontà di trasmettere la nostra passione per la lettura, la musica e il cinema a questo target, affamato di informazioni e stimoli, che troppo spesso però le biblioteche non riescono ad attrarre ed i cui bisogni culturali non riescono a soddisfare. Volevamo insomma uscire metaforicamente dalla biblioteca e creare un canale di comunicazione più diretto con i ragazzi.

2. A chi è indirizzato il vostro blog?

Il blog è indirizzato ai ragazzi che frequentano le scuole superiori, quindi tra i 15 e i 19 anni di età. A questo target ci riferiamo nella scelta delle proposte di lettura, musicali e cinematografiche, e soprattutto nella redazione delle schede (scelta del linguaggio testuale e grafico).
Secondo noi tuttavia il blog potrebbe porsi anche come spazio per consigli di lettura e suggerimenti ad uso dei colleghi bibliotecari e degli insegnanti.

3. Chi compone la redazione? Come è organizzata?

La redazione è composta da cinque bibliotecari del Sistema Cremasco Soresinese: Eleonora Bello, Roberta Cirimbelli, Raffaele Grasselli, Francesco Pandini e Debora Tinelli.
L’organizzazione interna prevede lo svolgimento di una serie di attività: lettura, ascolto e visione di materiale, valutazione di cosa recensire, stesura delle schede e caricamento sul blog.
In linea di massima, tre di noi sono specializzati nelle proposte di lettura, due si dedicano prevalentemente ai suggerimenti musicali, mentre tutti e cinque ci occupiamo dei consigli cinematografici.
Ciascuno pubblica i propri post, mentre ad alcuni di noi fanno capo compiti specifici aggiuntivi: supervisione generale dei post in termini di coerenza della struttura e verifica di immagini e link , controllo della posta elettronica in entrata, gestione della rubrica eventi, aggiornamento della pagina Facebook e dell’account Twitter.

4. Come scegliete i contenuti? Avete un piano editoriale preciso?

I contenuti del blog sono decisi avendo riguardo al target cui ci rivolgiamo. I libri, i film e gli album da postare vengono selezionati non in quanto nati e pensati per i Giovani Adulti, ma in quanto secondo noi ADATTI a questo target: è una differenza apparentemente sottile, ma secondo noi del tutto sostanziale!
La scelta delle schede da pubblicare è essenzialmente affidata ai nostri gusti ed alla reciproca fiducia: l’unico elemento imprescindibile è che si tratti sempre di materiale da noi direttamente letto, ascoltato, visto!
Il piano editoriale del blog prevede la pubblicazione di tre post con cadenza settimanale: il martedì dedicato alle proposte di lettura, il giovedì alla musica ed il sabato al suggerimento cinematografico.
Ogni settimana decidiamo i post da pubblicare la settimana successiva e ci confrontiamo su eventuali dubbi.

5. Quali riscontri avete rispetto all’uso del blog?

Stiamo cercando di implementare il blog con strumenti di verifica degli accessi suddivisi per tipologia di utenza, contenuti consultati ed orari che ci offra un feedback utile ad una valutazione seria. La mancanza di commenti ai post – peraltro abbastanza endemica quando si tratta di blog di questo genere, tendenzialmente destinati per lo più ad una fruizione “passiva” – non ci preoccupa più di tanto, per ora.
L’impressione generale è però che – non avendo ancora condotto un’efficace e consistente compagna promozionale del blog – il target non possa considerarsi raggiunto.
Ci stiamo interrogando sulle modalità di promozione di Extratime nel target di riferimento (15-19 anni): il nostro obiettivo assolutamente prioritario infatti è di attuare una promozione mirata, che utilizzi canali e linguaggi propri e riconosciuti anzitutto dai destinatari.
Stiamo comunque ricevendo una serie di segnalazioni da parte di giovani musicisti ed autori, che chiedono recensioni su proprie opere: un segnale che qualcosa si muove, che iniziamo ad avere una certa visibilità nel target. Ed uno spunto per ipotizzare una modifica nella struttura del blog, che permetta di dare spazio alle segnalazioni meritevoli per qualità e target di riferimento.

6. Quale piattaforma utilizzate e chi si occupa degli aspetti tecnici?

I post vengono caricati direttamente da noi tramite la piattaforma di WordPress.
La realizzazione della struttura e la scelta grafica del blog è invece stata affidata a soggetti esterni al Sistema Bibliotecario. Ci siamo affidati a due esperti in materia, un grafico e un webdesigner specializzati in comunicazione accessibile. Abbiamo spiegato loro la nostra idea, che hanno condiviso e saputo interpretare secondo noi al meglio: un blog informale, non impegnativo, un riferimento dove offrire spunti per divertirsi leggendo, ascoltando musica e guardando film.

7. Quanto avete speso per avviare il blog e quali spese future siete in grado di prevedere? Che tipo di impegno in termini di lavoro umano vi costa?

Il blog è stato creato con un impegno iniziale di circa cinquecento euro, finanziati dal Sistema Bibliotecario e destinati a coprire le spese di realizzazione grafica ed informatica affidata esternamente.
Le spese che preventiviamo riguardano l’aggiornamento tecnico ed il mantenimento del blog, l’acquisto di un dominio internet e le attività di promozione.
In tal senso abbiamo ricevuto proprio in questi giorni una bella notizia. La Regione Lombardia -nell’ambito dei contributi concessi ai sensi della Legge n.81/85 – ha approvato e finanziato il progetto presentato dal Sistema Bibliotecario per le attività di miglioramento del blog, che ad oggi risultano quindi attuabili.
In accordo con il nostro obiettivo – segnalare contenuti adeguati che prima di tutto abbiano avuto un forte impatto su di noi – e per motivi di carattere organizzativo, ci occupiamo della stesura dei consigli anche in orari di lavoro “meno canonici”, la sera o nei fine settimana.

8. Avete considerato l’ipotesi di utilizzare anche altri tipi di strumenti 2.0, come ad esempio Facebook o altri social network?

Sono attivi un profilo Facebook ed un account Twitter, dedicati alla promozione dei post.
Abbiamo anche attivato una collaborazione con la redazione di Screamzine Web Magazine, interessante e ben fatto portale cremasco gestito interamente da ragazzi, dedicato a politica, musica, territorio e tecnologia, all’interno del quale è stata creata una sezione (Extratime, appunto) dove settimanalmente pubblichiamo post tratti dal blog.
La proposta di collaborare è nata dai ragazzi di Screamzine, intenzionati a sviluppare maggiormente il proprio “storico” di consigli per libri e cinema. Per parte nostra speriamo che questa collaborazione permetta ad Extratime di ottenere una buona visibilità ed un maggiore radicamento nel territorio, considerata l’attenzione alle tematiche locali prestata dai ragazzi del sito.

9. Pensate che il blog sia uno strumento di comunicazione adatto anche ad altri tipi di target e per altri obiettivi della biblioteca?

Sicuramente, si pone come strumento funzionale per raggiungere anche target diversi dal nostro e  comunque è uno strumento assolutamente adatto a trasmettere contenuti ed informazioni. Che è poi oggi secondo noi la vocazione fondamentale di ogni biblioteca di pubblica lettura.

10. Consigliereste ad altri sistemi bibliotecari di intraprendere questa strada?

Certamente! E’ un modo economico e diretto per avvicinarsi all’utenza anche potenziale, per rispondere alle richieste di sollecitazioni culturali e, non dimentichiamolo, è un’importante occasione per noi bibliotecari di trasmettere in modo genuino e sincero la passione per il nostro lavoro.
Questo secondo noi è parte integrante dell’essere bibliotecari, un dovere professionale, prima ancora che una inclinazione personale. Crediamo infatti che mettere in campo competenze, professionalità ed attitudini per arrivare ai cittadini, di ogni fascia di età, fornendo loro stimoli, servizi, occasioni di confronto faccia parte del nostro lavoro esattamente come curarci delle raccolte documentarie o fornire informazioni bibliografiche.

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