Che ne sarà dell’impero bibliotecario?

Esce su AIB Studi n. 3 del 2012 il commento di Anna Galluzzi all’articolo The decline and fall of the library empire di Steve Coffman, apparso su Searcher in aprile.

L’articolo è ad accesso libero e questo spero ne faciliti la lettura e la discussione da parte di chiunque sia interessato ai temi dell’accesso alla cultura e non solo da parte dei bibliotecari. Peccato che gli altri articoli sullo stesso numero della rivista non godranno della stessa diffusione, essendo ad accesso riservato.

Coffman ha scritto una sana analisi dei maggiori progetti di sviluppo intrapresi in particolare dalle biblioteche americane nell’ultimo decennio: le web directories gestite dai bibliotecari (anche in Italia ne manteniamo ancora viva una, Segnaweb), il web 2.0 in molte delle sue declinazioni, il reference digitale, l’idea delle biblioteche come luoghi che assicurano l’accesso alla rete ai cittadini combattendo il digital divide e, ultimo arrivato, ma che pesa come un macigno andando a toccare il cuore stesso dell’idea di biblioteca come collezione di documenti, il digital lending.

L’approccio di Coffman è improntato ad un realismo critico che non fa molti sconti: concentrando l’attenzione sul fatto che difficilmente le biblioteche riescono a mettere in campo una massa critica sufficiente di utenti e di servizi, mostra come il loro vantaggio competitivo sia piuttosto ridotto rispetto ai moltissimi concorrenti che tutte queste aree di sviluppo hanno visto e vedono nascere continuamente. In gioco ci sono i temi della biblioteca come modo di utilizzo del denaro pubblico, come strumento del welfare insomma, e quello della possibilità stessa della sua sopravvivenza in un futuro più o meno remoto. Con una chiusura non del tutto pessimistica (ma che secondo me è la più discutibile). Il tutto reso più stimolante dalle osservazioni e dalle obiezioni di Galluzzi, quindi certamente da leggere.

1 thought on “Che ne sarà dell’impero bibliotecario?”

  1. Ancora non ho finito nè il commento di Anna nè tantomeno ho letto l”articolo di Coffman, ma, per quello che holetto, mi pare che finalmente ci costringerà a ripensare molte nostre certezze.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...